Viaggiare nel sogno

Dalla mia rubrica eso-pensieri di Avalon Giornale, 3 marzo 2014

Viaggiare nel sogno - Valerio Ivo Montanaro

Credo che ad ognuno di noi sia capitato un momento nel quale avverte di dover restituire quello che la vita gli ha donato. E’ accaduto anche a me riguardo la necessità di condividere il mio percorso di crescita personale ed eccolo qui…ho pubblicato un libro per descrivere come ci si “trasforma” e come si può migliorare la qualità della propria vita attraverso i sogni…”Viaggiare nel sogno”. Osservando la società di oggi mi è infatti apparso molto importante riportare l’attenzione verso l’ormai quasi dimenticata interiorità dell’essere umano.

Da alcuni secoli infatti, il paradigma con il quale miliardi di persone conducono la propria esistenza è legato ai concetti di profitto e razionalità. Queste due forze si intrecciano l’una con l’altra ed hanno creato nel tempo il mondo nel quale viviamo.

Ad osservarlo bene appare evidente che stiamo attraversando una fase nella quale si presentano problemi di non facile soluzione. Ci aspettiamo che la politica e le istituzioni, nazionali ed internazionali, trovino il modo di sbloccare la situazione e così facendo finiamo per delegare e proiettare su altri le nostre speranze di miglioramento. Il risultato è il crearsi di un malcontento in costante crescita che fallisce nello svolgere il suo ruolo di stimolo, limitandosi alla sterile critica di quel che c’è…già…perché quel che deve ancora venire è chiuso in un seme che attende ancora di svilupparsi.

Dove risiede questo seme? Dov’è possibile reperire quella creatività e quell’inventiva di cui cosi fortemente necessitiamo in questo momento? Ebbene l’unica vera rivoluzione parte da dentro di noi, cresce nella nostra interiorità ed è quindi ai nostri sogni che dobbiamo ricorrere affinché le tracce del futuro ci si mostrino, conducendoci fuori dalla nostra personale “crisi”.

Se è vero che la società è la somma di più individualità, la trasformazione deve partire dal singolo e questo chiama tutti noi alla responsabilità di comprendere la nostra vera essenza e di imparare a gestire eticamente le nostre dinamiche ed i nostri automatismi, al fine di diventare ciò che realmente siamo, al di là dei condizionamenti esteriori ed interiori.

I sogni, specchi fedeli della natura, mostrano chiaramente la via per diventare “individui”, motivo per il quale Jung, oltrepassando l’aspetto medico della sua professione, aveva intravisto la possibilità di una crescita interiore dei suoi pazienti, cui diede il nome di “individuazione”. Migliorare il mondo vuol dire iniziare da quella parte che è di nostra competenza, ossia da noi.

L’antica Dea Ananke (necessità) mi ha spinto nel corso della vita ad intraprendere percorsi di conoscenza simbolica ed esoterica, facendomi avvicinare al mondo del counseling mediacomunicativo e quindi anche a quello dell’interpretazione dei sogni. Dopo alcuni anni ho avvertito che questo patrimonio acquisito doveva in qualche modo essere donato, riversato nel mare dell’umanità. “Dopotutto”, mi sono detto, “la strada che ho percorso può tornare utile anche ad altre persone”.

Ecco che nasce l’idea di un nuovo libro, “Viaggiare nel sogno”, nel quale fornire gli strumenti adatti a prendere consapevolezza dell’importanza del piano onirico per meglio orientarsi nella vita quotidiana e per affrontare con consapevolezza le nostre sfide evolutive. Avere una “mappa del tesoro” con delle indicazioni e degli avvertimenti, può risultare molto utile quando ci si appresta ad un viaggio avventuroso qual è l’esplorazione del nostro inconscio.

Nel comporre il testo avevo deciso fin dall’inizio di tenermi lontano da uno stile eccessivamente saggistico. Molte volte infatti una tonalità troppo formale allontana e scoraggia dall’intraprendere certe strade. Volevo che il testo fosse “colorato” e “vivo” è per questo motivo ho attinto nel mio personale diario dei sogni, dove è possibile scorgere ed assaporare la “vita vissuta”, le difficoltà e le conquiste che ho passato.

Osservando il libro attraverso questa lente i più versati in materia troveranno il viaggio di un’anima che cerca se stessa mentre, quelli che si approcciano alle tematiche oniriche, troveranno una bussola con la quale orientarsi nei propri sogni ed alcune “istruzioni per l’uso”.

Voglio in ultimo ricordare anche l’importanza che nel libro rivestono le sintonie, grandi e significative, tra l’archetipo del Sé junghiano ed alcune parti della tradizione esoterica ebraica e lo spiritismo kardecista. I sogni sono realmente “a Deo missa” e rappresentano uno dei più importanti mezzi di comunicazione di cui dispone il nostro spirito per poter dialogare con la nostra coscienza.

Buon viaggio allora!

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