Pitagora ed altri. Storie di colloqui col sottile.

Mi è spesso capitato di fantasticare proiettando me stesso in periodi storici diversi da quello attuale. Osservare le vie brulicanti di vita della Roma antica, vedere sbarcare i primi coloni greci a Marsilia, guardare Alessandro il Grande entrare a Babilonia, tutti questi sono momenti storici epocali che possono rivivere ormai solo nella fantasia di chi li conosce o ne ha letto le cronache. Eppure c’è un’altra via che alcuni hanno, con successo, tentato, quella della medianità. Chi di noi, potendo, non avrebbe piacere di poter dialogare con i grandi del passato, dai quali, naturalmente, abbiamo sempre da apprendere? Prendiamo Pitagora ad esempio, grandissima figura del periodo antico. Di lui mi sono già occupato in alcuni miei articoli. Riassumendo brevemente la storia di quest’ultimo, tramandata in gran parte dai neopitagorici Giamblico, Porfirio e da Diogene Laerzio, possiamo dire che nacque nell’isola greca di Samo intorno al 580 a.C., che viaggiò in Egitto e presso i Babilonesi per istruirsi nelle dottrine sapienziali. Di ritorno da questi viaggi si stabilì presso Crotone, allora colonia della Magna Grecia in Italia, dove fondò una propria scuola iniziatica. Molti dei suoi contemporanei lo riconobbero come ipostasi di Apollo, frammento dunque di Dio sceso sulla terra, e moltissimi sono gli aneddoti che si raccontano sulla sua vita. Siamo quindi davanti ad un personaggio di altissimo profilo e, come spesso accade, per entrare in contatto con questo genere di entità è necessario che il medium sia anch’esso di altissimo profilo interiore. E’ questo il caso di Demofilo Fidani, uno dei più importanti medium che la storia ricordi. Nel gruppo di ricerca che si riuniva intorno al Fidani c’erano diverse persone tra le quali un suo intimo amico di nome Renato, interessato, tra le altre questioni, alle relazioni tra i numeri, la fisica, e la spiritualità. In uno di questi incontri si manifestò spontaneamente l’entità “Pitagora” che ebbe a riprodurre se stesso attraverso un atto di scrittura “diretta”, sarebbe a dire che, fenomeno frequente nelle riunioni di Fidani, una penna in completa autonomia aveva tracciato su un foglio il viso di Pitagora, trascrivendone il nome in caratteri greci. In quell’occasione Pitagora fu interrogato da Renato relativamente al significato ultimo dei numeri ottenendo la seguente risposta sempre attraverso il fenomeno di scrittura diretta:

Zero più Zero: questo è il numero.1)Demofilo Fidani, Il medium esce dal mistero, Luigi Reverdito Editore, pg. 136.

Nel corso della lunghissima attività medianica del Fidani, altre volte era stato possibile approfondire questioni relative al rapporto tra spiritualità e fisica, ed altri grandi nomi del passato si erano presentati lasciando una loro riflessione, come ad esempio Sir. Isaac Newton che ebbe a dire:

Quando l’Astro di Fuoco con il uso calore avrà prosciugato gli Oceani sarà passato un attimo di quello che voi chiamate ‘tempo’ .“2)Demofilo Fidani, Il medium esce dal mistero, Luigi Reverdito Editore, pg. 135.

In ultimo, sempre attraverso il Fidani, anche il celebre Victor Hugo volle lasciare una sua riflessione in merito:

Quando il cono superiore di una clessidra avrà esaurito tutta la sabbia del vostro pianeta sarà passato solo un attimo del vostro Tempo.3)Demofilo Fidani, Il medium esce dal mistero, Luigi Reverdito Editore, pg. 135.

 

Parole che fanno riflettere.

Note   [ + ]

1. Demofilo Fidani, Il medium esce dal mistero, Luigi Reverdito Editore, pg. 136.
2, 3. Demofilo Fidani, Il medium esce dal mistero, Luigi Reverdito Editore, pg. 135.

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