Il Santo Angelo Custode

Dalla mia rubrica eso-pensieri di Avalon Giornale, 31 ottobre 2013

Nelle mie ricerche riguardanti il mondo sottile c’è una cosa che mi ha sempre colpito. Quasi tutto quello che riguarda questo piano di esistenza si può solo intuire in “controluce”. Possiamo vedere i risultati dell’interazione tra il piano d’esistenza fisico e quello sottile ma non riusciamo a vederne le cause in azione. Croce e delizia di ogni ricercatore.

Gli antichi, che sebbene difettassero della nostra scienza sopperivano meravigliosamente con l’intuito, avevano due termini per indicare questo genere di agenti “invisibili”: Pneuma, per i greci, e Spiritus, per i latini. L’etimologia di queste due parole è affascinante dal momento che in entrambi i casi riporta al concetto di respiro, vento, soffio vitale.

Fermiamoci a riflettere un attimo sulle immagini che riescono ad evocare. Un pomeriggio assolato di primavera ed un soffio di vento che muove lentamente e con grazia i rami degli alberi. Gli osservatori vedevano un movimento ma l’agente di questo movimento restava invisibile. Nessuno spingeva i rami eppure questi si muovevano animati da qualcosa. Spostandoci ad oriente troviamo il termine sanscrito “Atman” che stava a significare vento, soffio vitale o, per l’appunto, spirito. Singolarmente sembra che il mondo antico abbia unanimemente assegnato a questo “soffio” un ruolo di estrema importanza e che l’abbia ricollegato al mondo sottile.

Le tradizioni iniziatiche in genere, ma specialmente quella cabalistica, sembrano distinguere tra diversi corpi sottili di cui l’uomo è formato. Come riporta la Dion Fortune ognuno di questi corpi è dotato di peculiari qualità che lo rendono adatto alle funzioni che deve svolgere all’interno del suo piano di esistenza. L’anima, in questa accezione, è il corpo preposto al mondo dell’inconscio collettivo e rappresenta il nostro “io onirico”, legato al mondo lunare o, come abbiamo già visto in precedenti articoli, yetziratico. Questo piano di esistenza è il regno delle “forme” nel quale, per essere più precisi, si creano gli “stampi” della materia. In questo luogo ci si esprime per simboli ed analogie. Lo spirito invece è collegato ad una sorta di intuizione diretta che non utilizza nessun genere di immagini. A tal riguardo la Fortune si esprime in questi termini:

“Coloro che hanno familiarità con la terminologia cabalistica sanno che la prima delle iniziazioni maggiori è detta consistere nel potere di godere della conoscenza e della conversazione col Santo Angelo Custode; questo Santo Angelo Custode, va ricordato, è in realtà il nostro io superiore. E’ prima caratteristica di questo tipo superiore di processo mentale che esso non consista né in voci né in visioni, ma sia pura consapevolezza; essa è una manifestazione della consapevolezza e da questo acceleramento della mente deriva un peculiare potere di introvisione che ha la natura della intuizione ipersviluppata. La consapevolezza superiore non è mai psichica, ma sempre intuitiva, non contenendo alcuna immagine sensoriale. E’ questa assenza di immagini sensoriali che dice all’iniziato esperto che egli si trova a livello della consapevolezza superiore”.1)Dion Fortune, La cabala mistica, Astrolabio, Roma, 1973, pp. 179, 180.

Nei termini della moderna psicologia ci si riferisce a questi “colpi di fulmine” intuitivi con il termine di “insight”. Un’esperienza che sicuramente vi sarà capitata nella vita di tutti i giorni. Ad un certo punto, senza che vi sia stato un processo logico, avete consapevolezza di qualcosa e ne siete certi senza che si renda necessaria alcuna verifica. E’ così. Ecco che il nostro spirito richiama la nostra attenzione su qualcosa che ritiene importante.

Sulla base di questi insight, che sembrano provenire dal “nulla” (il famoso agente “invisibile” di cui parlavamo prima), si sono “svelate” alcune delle migliori “invenzioni” dell’umanità una delle quali è davanti ai vostri occhi in questo momento. La corrente alternata che permette l’alimentazione del vostro computer la dobbiamo proprio ad un “fulmine intuitivo” di Nikola Tesla, scienziato serbo, le cui migliori scoperte, per sua stessa ammissione, non si sono quasi mai basate su processi logico –  razionali, ma su potenti insight. Pensateci la prossima volta che l’intuizione busserà alla vostra porta.


[1] Dion Fortune, La cabala mistica, Astrolabio, Roma, 1973, pp. 179, 180.

 

Note   [ + ]

1. Dion Fortune, La cabala mistica, Astrolabio, Roma, 1973, pp. 179, 180.

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