Gli Universi mondi. Intervista ad Alexandra Rendhell – 2a parte.

Di seguito la seconda parte dell’intervista ad Alexandra Rendhell, al termine della quale troverete un interessante filmato relativo al cerchio Navona 2000.

Nella sua nuova pubblicazione lei riporta diversi casi studio, di estremo interesse, nei quali è stato necessario il suo intervento per risolvere situazioni che si sono rilevate rischiose per i protagonisti che, loro malgrado, ne sono rimasti coinvolti. Per quanto sia prudente parlarne, in che modo si ripristina l’equilibrio in situazioni del genere?

Viviamo immersi in magmi energetici incredibili e circondati da forze ed elementi potentissimi, che, se saputi utilizzare da chi ne abbia competenza e capacità, possono apportare grandi benefìci individuali e collettivi, ma, tornando a quanto prima detto, si deve essere in grado ed in perfetto equilibrio per poter accedere a tali privilegi e saperne usufruire senza esagerazioni od abusi. Queste forze, che nella Tradizione antica venivano definite Spiriti, sono parte della Creazione ed esistono su piani differenti da quello materiale; hanno poteri eccezionali legati alle loro peculiarità e possono essere evocate in casi di necessità, ma solo da parte di coloro che siano in grado e degni di poter interagire con esse, richiamandole, quindi, in quello spazio operativo che è il cerchio magico, paradossale circoscrizione dell’universo, nel quale il Magus si rinchiude per l’operazione evocativa. Però per poter effettuare questo collegamento e la conseguente interazione, si deve possedere una struttura multidimensionale, costruita in anni di lavoro su sé stessi, una sorta di veicolo che permetta lo spostamento su più piani: come un palombaro che, per immergersi negli abissi marini, indossi una scafandro che gli permetta di respirare e vivere sott’acqua senza danni.

Nel corso degli anni, c’è una richiesta che le è stata rivolta che l’ha particolarmente colpita?

Sì, molti anni fa mi si presentò una persona, che mi offrì una cifra folle per fare una fattura a morte ad un suo nemico. Inutile dire che lo cacciai in malo modo. Non è per una questione etica, che rifiutai; per la Magia, l’etica non costituisce una regola cosmica da rispettare cui attenersi, lo è invece il principio di equilibrio universale e tale sciagurata richiesta non possedeva tale requisito.

Spesso il mondo “esoterico” viene dipinto a tinte fosche. Quali sono invece i risvolti costruttivi di questo approccio alla vita ed alle sue infinite manifestazioni? Per tutte quelle persone che sono interessate ad intraprendere con serietà un percorso di natura esoterica, ha qualche consiglio?

Il losco ed il fosco, purtroppo, sono spesso presenti in questo mondo e ne abbiamo già accennato alcuni aspetti, ma, come dicevo, la conoscenza di questa dimensione sottile permette, anche a chi desideri intraprendere un cammino di Conoscenza più profondo e che vada al di là della pur fondamentale speculazione filosofica, di ampliare la propria visione della realtà trascendentale attraverso lo studio teorico, ma anche pratico e rituale.

È basilare l’approccio alla conoscenza dei Misteri e delle dinamiche, almeno quelle meno complesse, che entrano in gioco nelle materie esoteriche, dove le tematiche del post mortem, della multidimensionalità dell’Essere e dei fenomeni a quest’ultima connessi, formano, a mio parere, il corpo centrale ed il polo di maggior attrazione ed interesse per coloro che desiderino sapere che cosa sarà e resterà di loro, rispetto a come siano abituati a percepirsi in vita, e quale sarà la destinazione che li attende, una volta lasciata questa dimensione, ma anche come sia possibile che accadano certi fenomeni quali i malefìci, le possessioni e le infestazioni: argomenti ignorati o lasciati in pasto alla superstizione e lasciati, quindi, nelle mani di gente ignorante e senza cultura.

La logica e la ragione critica fanno sì che non si possa andare oltre nella ricerca del perché di tanti aspetti della nostra esistenza, che si illuminano della luce della Conoscenza grazie proprio al corpo di antiche discipline esoteriche, retaggio probabilmente di epoche lontanissime, quando l’essere umano era ancora ben collegato ed integrato nel grandioso progetto della Creazione e non si era ancora prodotta in esso quella scissione nevrotica tra realtà interiore e realtà ambientale, tanto potente ed attiva ai giorni nostri a causa della crescente ansia esistenziale e del conseguente impoverimento della nostra vita. Anche Carl Gustav Jung ne era convinto ed attribuiva tale responsabilità proprio all’eccessivo dominio dell’attività razionale, che aveva del tutto eliminato la concezione mitica e, con essa, anche l’idea della vita dopo la morte; secondo lo studioso ciò era potuto accadere solo perché gli uomini di oggi, per lo più, si identificano con la sola parte cosciente di sé stessi, eliminando, illusoriamente, tutto ciò che esista inconsciamente. La Conoscenza dei Misteri non è democratica, non è popolare, non è per tutti, ma è riservata a quei pochi eletti, che ne possano apprezzare e comprendere i significati.

In uno dei casi studio da lei riportati giunge un avvertimento dall’aldilà attraverso un sogno. Si tratta di un avvenimento frequente? Quanto sono importanti i sogni come mezzo di contatto col mondo sottile?

Tra i tanti meriti indiscussi di Freud e della psicoanalisi, senza dubbio, c’è anche quello di aver acceso una nuova luce sul mondo dei sogni, universo fino ad allora sconosciuto ed inesplorato, ma che da sempre aveva destato la curiosità, l’interesse e, a volte, anche il timore di chi non riuscisse a trovarne altra spiegazione se non quella di “elemento magico” o di messaggio proveniente direttamente dagli dei. In ambito psicoanalitico, il sogno è il compromesso tra due bisogni: il bisogno di dormire, per volontà dell’Io cosciente, e il bisogno di soddisfare, seppur in modo allucinatorio, una pulsione legata ad una rappresentazione ideativa rimossa. Tutto ciò è reso possibile dal “lavoro onirico”, che mette in atto i processi di condensazione, spostamento e raffigurazione per generare una deformazione, per la quale il contenuto latente del sogno viene mascherato e trasformato nel contenuto manifesto; solo in questa forma mascherata, la pulsione “sepolta”, legata ad un contenuto rimosso, può oltrepassare la censura e trovare soddisfacimento, preservando allo stesso tempo il sonno.

malèfici incantamenti fatture maledizioni incantesimi influssi negativi e case stregate - Alexandra RendhellNon si esclude che, durante questo misterioso processo, si possa anche entrare in contatto con quelle dimensioni di mezzo, astrali, molto più di rado spirituali, dove siano anche possibili eventuali contatti con i cosiddetti morti. Ciò sarebbe possibile grazie allo stato che si raggiunge nel sonno, specie nella fase precedente ad esso, una sorta di trance medianica che, allentando la morsa della materia, lasci libera di andare la parte sottile che, quindi, può essere in grado di viaggiare in altre dimensioni, dove incontrare anche i propri cari, raccogliendo, pertanto, messaggi utili alla risoluzione di varie problematiche che affliggono la persona, ma l’argomento è troppo complesso e delicato per essere trattato in questa sede. Rischierei di banalizzarlo ed è ciò che più temo quando si parli di argomenti tanto complessi, che richiederebbero, invece, interi trattati. Spero vivamente che in queste poche righe io abbia potuto soddisfare almeno qualche curiosità di chi ci legge. Chi volesse approfondire o approcciarsi per la prima volta a tali tematiche può iniziare proprio con lo studio del mio volume “Magia e Mistero della Vita e della Morte. Universi Mondi”, un trattato non di semplice comprensione, ma abbastanza chiaro ed esaustivo anche per chi volesse semplicemente soddisfare delle curiosità o approfondire soltanto alcune delle tematiche ivi esposte. Illuminante, infine, ritengo tale libro, per coloro che invece volessero iniziare a percorrere l’impervia, difficoltosa e pericolosa Via Iniziatica.

Alexandra Rendhell

 

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