Gli Universi mondi. Intervista ad Alexandra Rendhell – 1a parte.

Magia e mistero della vita e della morte - Alexandra RendhellNel vasto e complesso mondo dell’esoterismo sono molto pochi i nomi che emergono diventando un punto di riferimento per quelle persone che si approcciano a simili tematiche in modo serio e consapevole. Tra questi nomi è senz’altro possibile annoverare quello della famiglia Rendhell. Chiunque si voglia avvicinare, ad esempio, al mondo dello spiritismo, troverà imprescindibile studiare i fenomeni che si sono prodotti nel celebre cerchio “Navona 2000” tenuto dal Maestro Fulvio Rendhell, così come di rilevante importanza sono le sue numerose pubblicazioni in ambito magistico. Allo stesso modo Alexandra Rendhell, figlia d’arte, antropologa e profonda studiosa di tematiche esoteriche e di religioni antiche, ha ultimamente dato alle stampe alcuni testi di estremo interesse: “Magia e mistero della vita e della morte – Universi mondi” (Gangemi editore), “Eusapia Palladino – La medium star disperazione della scienza” (αpeiron edizioni), “Malèfici incantamenti – Fatture, Maledizioni, Incantesimi, Influssi Negativi e Case Stregate” (αpeiron edizioni). A tal proposito la Dott.ssa Rendhell ha gentilmente rilasciato al blog un’intervista esclusiva riguardo alcune delle principali tematiche che compaiono all’interno delle sue pubblicazioni. Nell’esprimere pubblicamente un sentitissimo ringraziamento per questa opportunità lascio subito lo spazio ai quesiti che, per comodità di lettura, saranno pubblicati in due diversi articoli.

Dott.ssa Rendhell, siamo ormai in pieno XXI secolo e si rende tuttavia necessario affrontare temi quali maledizioni, incantesimi e fatture. Come mai? Cosa accade sotto il velo razionalista di cui la società si ammanta? In che modo il mondo sottile interagisce con il nostro?

Mai quanto oggi sarebbe fondamentale l’allargamento dei propri orizzonti conoscitivi, tesi, quindi, anche verso quegli argomenti tanto complessi ed oscuri, che fanno parte di quel complesso mondo definito dell’occulto, in una sorta di “melting pot” in cui trovano posto, proprio come in un minestrone, le tematiche più svariate, le quali si rifanno più o meno alla fisiologica, ancestrale ricerca, da parte dell’uomo, della sua parte sottile, definita più genericamente spiritualità. In questi tempi così asciutti, sterili, a volte privi di significati, l’uomo odierno non ha più tradizioni che gli indichino ciò che dovrebbe fare. Annaspa nel vuoto alla ricerca di sé stesso e della propria libertà, soffre per mancanza di un senso da dare alla vita. È combattuto tra il bisogno e la noia, non sa ciò che in fondo voglia davvero, è assillato da un sentimento di insignificanza poiché, mentre ogni epoca ha avuto un proprio modello ed un proprio ideale, questa nostra cultura li ha scartati ed annichiliti tutti. L’uomo contemporaneo è avulso dai legami primari della famiglia, della cooperazione, della religione; ha subìto un progressivo allontanamento dalla natura e ciò ha provocato una profonda frattura, non solo tra sé stesso ed il mondo, ma anche con sé medesimo.

Nel nostro contesto socio-culturale, dunque, si impone inevitabilmente la presenza di un’esistenza dominata dalla solitudine e dal vuoto, soprattutto nei giovani. La maggior parte di essi vive in un deserto esistenziale (vuoto interiore), che si manifesta mediante uno stato di noia, un senso di radicale insignificanza della vita, sebbene si abbia apparentemente tutto a portata di mano. Queste sono le patologie dell’essere del nostro tempo: la superficialità, l’insignificanza, la dissipazione, la disgregazione, l’abbandonarsi ad una vita anonima ed insignificante, la banalizzazione e la dispersione delle possibilità offerteci, il gettarsi nella vita così come viene, l’incapacità di coordinarne gli eventi, l’insufficienza a possedere sé stessi (l’Io inadeguato ed il suo vano lottare).

L’essere umano, invece, è intimamente orientato a trovare nella sua vita un significato ed a realizzarlo; proprio questo tipo di speculazione psichica e comportamentale potrebbe salvarlo dal baratro verso cui sta dirigendosi. “Essere umano” vuol dire andare verso qualcosa o qualcuno posto al di là di sé stesso, cercando un significato da realizzare o qualcuno da incontrare, senza dimenticare il proprio sé. Per fare ciò, l’essere umano deve, infatti, superare la paura di conoscere sé stesso: le proprie emozioni, i propri impulsi, le proprie capacità e potenzialità, anche quelle che vengono definite extranormali o paranormali. Incontriamo quindi nell’essere umano un fenomeno fondamentalmente antropologico: l’auto-trascendenza dell’esistenza umana. Una volta risolte le necessità fisiologiche, la volontà di reperire “il significato” rappresenta l’ulteriore motivazione primaria dell’essere umano: giungere cioè ad una visione del mondo e della realtà, anche di quella cosiddetta spirituale, partendo dalla quale la vita risulti significativa, non un vuoto contenitore, bensì una forma sostanziale.

L’idea umanistica ha mostrato, purtroppo, i suoi punti deboli: nella letteratura centrata sulla Persona, si è scritto molto poco sulla morte, sulla malattia, sulla perdita, sulla colpa, sulla tragedia e sugli altri problemi esistenziali fondamentali che ci assillano, compreso il mistero del post mortem, cioè della sopravvivenza dell’anima dopo la morte, lasciando quindi una necessità non soddisfatta, un vuoto da colmare, che invece gli antichi autori ed i maestri del passato non avevano tralasciato, indicando, seppur in chiavi di lettura astruse ed incomprensibili ai più, vie di realizzazione diverse, tramandando un corpo di conoscenze antiche, definite per l’appunto materie esoteriche, in cui venivano spiegate tecniche di realizzazione, di raffinamento e di evoluzione di quella parte invisibile, ma pur tanto importante, che è la nostra essenza spirituale.

E quest’essenza spirituale esiste ed è esperita in piani super sottili, extra materiali, anche se interagisce con essi attraverso i piani detti astrali, in ogni caso materiali, anche se consistenti in una “materia” con diversi gradi di vibrazione, dalle più basse alle più alte frequenze. Tali piani esistenziali sono una realtà ed in essi trovano altre forme di esistenza, diverse da noi, più o meno evolute e consapevoli, in grado di provocare benefìci o danni gravissimi a coloro che vi si avvicinino senza conoscerne bene le necessarie modalità di contatto.

Benvenuti, allora, nel mondo dell’invisibile, dimora di spiriti più o meno evoluti, ma anche di esseri elementali o larve, che per vivere hanno bisogno delle energie vitali delle creature viventi, esseri di cui ci si serve per poter operare cambiamenti nella vita delle persone, cambiamenti spesso in negativo. Ne parlo non solo nel mio ultimo libro “Malèfici incantamenti”, ma anche e più ampiamente nel mio “Magia e Mistero della Vita e della Morte. Universi Mondi”.

Quanto è diffuso il fenomeno di coloro che ricorrono a mezzi quali la stregoneria, per fini poco nobili, e dove risiedono i profili di pericolosità nell’approcciarsi al mondo dell’invisibile? Quale meccanismo spinge le persone a ricorrere agli incantesimi? Da cosa è possibile riconoscere un operatore occulto serio dalla pletora di ciarlatani che ormai infestano il mondo reale e quello virtuale? Ha qualche consiglio da dare in questo senso?

Il ricorso a mezzi, come dice lei, poco nobili, per ottenere ciò che si desidera, a volte a scapito degli altri o talvolta solo per difendersi da qualcuno percepito quale nemico o per eliminare un concorrente è molto diffuso in tutte le categorie sociali. Non di rado, le persone preferiscono attribuire ad una causa esterna la fonte dei loro problemi, anziché a sé stessi, a comportamenti errati o ad errori di valutazione, che spesso vengono replicati ad oltranza, senza aver imparato niente dal passato. Allora gli individui iniziano a cercare la soluzione fuori di sé, mentre è proprio dentro sé stessi che dovrebbero cercare, poiché quasi sempre è lì che si trova la spiegazione. Queste persone iniziano così un iter che spesso li porta a cadere nella rete di approfittatori e ciarlatani, che hanno tutto l’interesse a far credere loro di essere realmente vittime di qualche maleficio ad opera di un nemico, che gli impostori individuano, da gran furboni, in qualche parente o amico invidioso che voglia loro del male.

Eusapia Palladino la medium star disperazione della scienza - Alexandra RendhellContrariamente a quanto si creda, in percentuale, sono proprio le persone più abbienti, con un grado d’istruzione medio-alto a ricorrere alle pratiche occulte e per vari motivazioni, come sopra già detto. Purtroppo, di operatori veramente competenti ed onesti nel campo magico, ce ne sono pochissimi e vanno sempre più diminuendo; lo dimostra la grande presenza sul web di tutta una serie di individui che millantano trentennali esperienze (anche se costoro siano poco più che trentenni), competenze acquisite presso insulse accademie pomposamente definite “esoteriche”, partecipazioni a corsi e seminari tenuti da sconosciuti ed improvvisati pseudo-maestri di magia (con la “m” minuscola!), che negli ultimi tempi abbondano sul web. Spesso dietro a tali roboanti auto-investitisi esoteristi, si cela ogni sorta di individui, che, fallita ogni altra attività nella vita, provano a sbarcare il lunario con questa remunerativa attività: tanto, che ci vuole? Basta saper imbonire con chiacchiere, tante chiacchiere, avere alle pareti del proprio studio quanti più possibili diplomi di specializzazione rilasciati da qualche improbabile “università dell’occulto” e decine di attestati di partecipazione a seminari e master da esibire allo sprovveduto e disperato cliente. Poi, per il resto si “recita a soggetto”. Ci vuole poco a comprendere coloro che abbiano di fronte e la loro sofferenza; ancor più facile è trovare le parole giuste per farli cadere nella rete.

Ne ho sentite talmente tante, anche l’altro giorno, e, mi creda, mi sono talmente indignata ad ascoltare come un incompetente presuntuoso abbia peggiorato una già grave situazione esistenziale, che sta vivendo una famiglia, propinando tutta una serie di bufale improbabili sulla causa di un problema di chiarissima matrice clinica, attribuendo tali problematiche, molto serie e gravissime, ad una fattura diabolica. Costoro, disperati per il comportamento del proprio figlio, si erano fidati di questo “asino” presuntuoso, che ha, con le sue improbabili capacità esoteriche, gettato ancor più scompiglio in quelle già distrutte vite. Il padre e la madre, pur di non ammettere con sé stessi la patologia del proprio figlio, hanno preferito aggrapparsi alla speranza di un male occulto e seguire le bizzarre ed astruse indicazioni dell’ignorante sedicente esoterista, anziché rivolgersi alle cure di uno specialista dal quale io ho subito reindirizzato questi già provati genitori.

Questo caso ci illustra chiaramente uno dei pericoli più diffusi: incappare in un incompetente e peggiorare la propria situazione. Un altro grave pericolo lo si corre quando, illudendosi di saper e poter risolvere i propri problemi, ci si affida all’acquisto di prodotti per effettuare da soli rituali iniziatici o fatture. A tal proposito ribadisco quanto già detto nel mio ultimo libro, dove ho riportato un caso limite, che ebbe, grazie al mio intervento, un esito positivo e non drammatico. Quindi, non basta un armamentario da piccolo mago per esserlo. Inoltre, la magia non è l’unico modo per risolvere i problemi, bensì l’ultima ratio e solo se praticata da un vero operatore esperto, un Magus (con la “M” maiuscola!).

[Continua…]

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